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Anti-Phishing: GdF denuncia 152 Stampa E-mail
mercoledì 13 giugno 2007
Gli uomini delle Fiamme Gialle coadiuvati dal pm Francesco Cajani sferrano un altro duro colpo al cybercrime, con l’arresto di 2 lettoni, 125 denunciati e sottoponendo a sequestro preventivo 227.000 euro il tutto nel corso dell’operazione "Anti-phishing & Cyberlaundering".

L'inchiesta -- iniziata nel maggio del 2005 e che si è avvalsa della collaborazione del servizio di polizia postale e delle comunicazioni della polizia di Stato -- ha portato complessivamente, all'arresto nel gennaio dello scorso anno di due lettoni e alla denuncia di 152 persone per riciclaggio ed esercizio abusivo di intermediazione finanziaria, oltre che al sequestro di circa 230.000 euro.

"Sono stati coinvolti più o meno tutti i più importanti istituti di credito che offrono un servizio di home banking", ha spiegato Virgilio Pomponi, comandante del Nucleo di polizia tributaria di Milano.

Secondo la ricostruzione delle Fiamme gialle di Milano, i cosiddetti "phisher" per truffare i clienti delle banche inviavano un'email a tutti gli account di posta elettronica di un certo provider -- correntisti e non -- chiedendo di fornire il proprio user ID e la propria password per l'accesso ai servizi online della banca e poi attraverso alcuni "intermediari finanziari", reclutati sempre via email, inviavano le somme truffate in Paesi dell'Est europeo.

Gli intermediatori finanziari, cui venivano promesse retribuzioni pari al 5-10% della somma trattata, ricevevano sul proprio conto corrente le somme frodate ai clienti delle banche e le incassavano nel giro di qualche ora per poi inviarle con sistemi di money transfer nei Paesi indicati dai responsabili della truffa. I due lettoni arrestati sono ritenuti i responsabili dell'organizzazione.

Le Fiamme gialle di Milano inoltre hanno bloccato transazioni verso l'estero per oltre 400.000 euro, di cui 227.000 sottoposti a sequestro preventivo, e hanno oscurato oltre 4.000 siti Web, accertando complessivamente 204 bonifici in frode per un valore di oltre 1 milione 180.000 euro e 276 transazioni verso l'estero per oltre 930.000 euro.

Secondo quanto riferito dal pm Cajani, per prevenire il fenomeno del "phishing", gli utenti non devono soltanto non rispondere alle email o non aprirle, ma anche verificare sempre che il proprio pc sia dotato di un sistema di antivirus adeguato. [tratto da Reuters – 12.06.2007]


Fonte: Anti-Phishing Italia –
www.anti-phishing.it

 
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